Perché uso il femminile inclusivo
Quando ho creato EhSsi, ho deciso di rivolgermi principalmente alle donne e di usare il femminile inclusivo.
E’ stata una scelta che ho sentito naturale perché conosco bene le difficoltà diffuse e peculiari (anche se non esclusive) in cui il genere femminile si può trovare facilmente.
Questo mi permette di capire con più immediatezza e profondità quelli che sono i bisogni, i punti di vista, i desideri, le insicurezze, gli obiettivi di chi si affida a me per la creazione della propria identità visiva o del proprio sito web.
Il rapporto di empatia, la collaborazione sincera e trasparente, il costruirsi di un percorso condiviso sono le basi di ogni mio lavoro.
Ovunque si usa il maschile “inclusivo”, “neutro”: è la regola per cui, in un gruppo misto, un solo genere finisce per rappresentare entrambi.
Ma io volevo che ogni donna che arriva sul mio sito si sentisse vista, capita e trattata davvero come persona.
Non come essere umano indistinto.
Non come “Respiri e hai un budget, vai bene, non vedo l’ora di averti come cliente!”
Da qui è derivata la scelta di scrivere, nei testi del mio sito e del mio blog, al femminile.
Quando si avvia un business bisognerebbe sempre partire da alcune domande ed elementi che andranno a costituirne le fondamenta.
Cosa so fare bene, mi piace e può essere utile anche ad altre persone?
Quali valori sono importanti per me?
A chi mi rivolgo?
Come voglio fare la differenza (anche piccola) con il mio lavoro?
Le risposte a queste domande sono confluite nella mission del mio brand.
Con il mio lavoro voglio aiutare a dare concretezza e visibilità a quei sogni che stanno ancora nei cassetti chiedendosi se hanno la possibilità di uscire allo scoperto, e che meriterebbero uno spazio ben più ampio e reale.
Voglio aiutare progetti con un cuore e un’anima a strutturarsi e mostrarsi in modo più solido, più stabile, più efficace e semplice contemporaneamente.
Per questo amo tradurre in grafica e siti web i progetti di donne con valori e visione in modo che possano aggiungere un tassello di ispirazione, bellezza e concretezza a questa società e a questo mondo che ne hanno tanto bisogno.

Il femminile può sembrare un dettaglio, ma a volte sono proprio quelli a fare la differenza
Per molto tempo non ho notato il maschile sovraesteso che si trova praticamente ovunque.
La mia maestra, alle elementari, ci aveva spiegato che è un termine generico e neutro che sottintende “essere umano”.
Sono cresciuta in una famiglia in cui era mia mamma a lavorare fuori casa (con un ruolo di responsabilità in una grande azienda), mentre mio papà ha spostato la sua attività in una stanza dell’appartamento proprio per potersi occupare di me!
E avevo intorno un ambiente che, in generale, era aperto e rispettoso.
Quindi da bambina non ho mai percepito una gerarchia di genere, e non ho mai pensato che la scelta del femminile o del maschile nel linguaggio potesse influire in qualche modo su aspetti che vanno oltre la grammatica.
Ma poi, crescendo, mi sono resa conto che alcuni contesti sono piccole oasi felici, e che a volte sono proprio le cose in apparenza “insignificanti” ad avere maggiore influenza, proprio perché passano inosservate e si possono insinuare nei modi di pensare, e quindi poi di agire, senza che le persone ne siano pienamente consapevoli.
E proprio attraverso questo processo diventano “normali”, o vengono considerate “naturali” anche quando non lo sono per niente!
Un femminile inclusivo, davvero.
Quindi ecco, ci tenevo a raccontare e spiegare perché ho scelto di parlare al femminile in questo mio spazio
E se sei uomo non sentirti necessariamente escluso.
Pensa che mi sto rivolgendo a te come persona.
Eh sì, persona è femminile, e mi piace molto di più dell’indistinto “essere umano” di cui parlavamo sopra.
Io scrivo e lavoro per chi desidera un business più autentico, una comunicazione più intenzionale, un’estetica che non sia solo bella ma significativa.
Scrivo e lavoro per chi porta nel proprio lavoro i valori in cui crede, il desiderio di trovare equilibrio e sinergia tra i diversi aspetti della propria vita, per chi cerca sempre di basare il proprio agire sul rispetto (per sé stesso e per gli altri).
Quindi se sei una persona che si riconosce in questo modo di porsi, in questo modo di guardare, sei la benvenuta sul mio blog e nel mondo EhSsi!
E, quando vorrai, sarò felice di accompagnarti per un pezzo di strada 🧡
Proseguiamo insieme?









